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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Il mwcw (con grafia meno corretta mwdathe o mwdqthècite-ref-1[1]) è una mwegbevanda originaria della civiltà cinese, consistente in un mwewinfuso o mwfadecotto ricavato dalle mwfqfoglie della mwfgmwfwCamellia sinensis, una mwgapianta legnosa che viene oggi mwgqcoltivata in mwggCina e ormai anche in tutti gli altri continenti, principalmente in mwgwAsia (mwhaBangladesh, mwhqPakistan, mwhgIndia, mwhwIndonesia, mwiaSri Lanka, mwiqGiappone), in mwigAfrica (mwiwKenya) e in mwjaAmerica del Sud. Grazie alla capacità di alcune varietà di tollerare il clima oceanico si trova anche nel mwjqNord America, in mwjgOceania ed in mwjwEuropa: mwkaCornovaglia in mwkqInghilterra, mwkgPerthshire in mwkwScozia, Isola di mwlaSão Miguel, mwlqAzzorre, in mwlgPortogallo.

A volte le foglie vengono miscelate con mwmaspezie, mwmqerbe o mwmgessenze.

L'uso e i cerimoniali del tè sono associati a vari rituali dell'Estremo Oriente, in parte rielaborati nella cerimonia dell'high tea. Sono noti per il consumo del tè, sin dall'epoca coloniale quando iniziarono a importarlo in Occidente, l'mwnqInghilterra e il mwngMassachusetts, dove è diventato simbolo nazionale. Anche la mwnwRussia ha una moderna mwoatradizione del tè. In Turchia il tè rappresenta un elemento molto importante della cultura. Lo stesso può dirsi dei Paesi arabi.

Il tè ha una ampia gamma di aromi: floreale, fruttato, dolce, erbaceo; può avere un sapore volutamente mwogamaro e mwowastringentecite-ref-2[2] ed è la bevanda più diffusa nel mondo dopo l'acquacite-ref-3[3]. A partire dagli anni Ottanta del XX secolo si è diffuso il consumo del "tè freddo", un prodotto per lo più industriale ottenuto dall'infusione del tè e imbottigliato, servito dopo essere stato in frigorifero come bevanda rinfrescante. I tipi più diffusi sono il tè al limone e il tè alla pesca.

I sei tipi base di tè sono: il mwrqtè nero, il mwrgtè verde, il mwrwtè oolong, il mwsatè bianco, il mwsqtè giallo e il mwsgtè scuro (postfermentato).cite-ref-aictea-it-4-0[4]

Tutte le varietà si ottengono dalle mwuafoglie della mwuqCamellia sinensis. Si differenziano per i diversi trattamenti lavorativi che comportano diversi gradi di mwugossidazione delle foglie, comunemente chiamata "mwuwfermentazione". I tè rossi (detti "neri" in Occidente) sono tè fermentati, i verdi sono tè non fermentati, i blu (oolong) e gialli sono semifermentati, e i neri (pu'er) sono "mwvapostfermentati". I tè bianchi sono ottenuti dalle gemme e dalle prime foglie con fermentazione parziale.

Una volta essiccato, il tè può essere ulteriormente lavorato per dare vita a tè aromatizzato, tè pressato e tè deteinato. Il termine "tè" è stato usato in modo improprio in passato anche come sinonimo di "mwvgtisana", per indicare infusioni preparate con piante diverse dalla mwvwCamellia sinensis.cite-ref-5[5] Il termine "tè rosso" si riferisce comunemente, ma impropriamente, anche al mwxacarcadè o all'infusione di mwxqrooibos del mwxgSudafrica, che non sono infusioni di mwxwCamellia sinensis, quindi non vanno chiamati "tè" ma "infusi" o "infusioni".

Contents

Oolong
Note

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Etimologia e derivazioni in altre lingue

La parola "tè" risale alla resa mwyw (pronuncia mwzatei) del mwzqcarattere cinese mwzg茶 nel mwzwdialetto mwaamin meridionale diffuso nel sud del mwaqFujian e a mwagTaiwan. Da questa pronuncia cinese derivano, con lievi varianti, le parole per mwaw in mwbamalese, mwbqdanese, mwbginglese, mwbwspagnolo, mwcasvedese, mwcqyiddish, mwcgebraico, mwcwcingalese, mwdatamil, mwdqfinlandese, mwdgfrancese, mwdwitaliano, mwealettone, mweqtedesco, mwegolandese e mwewungherese.

Dalle pronunce piuttosto simili del carattere cinese mwfq茶 nei dialetti settentrionali (mwfgPinyin: chá) e in mwfwcantonese (Cantonese Yale: chah) derivano i nomi del tè in mwgqgiapponese, mwggcoreano, mwgwpersiano, mwhaarabo, mwhqturco, mwhgrusso, mwhwportoghese, mwiaceco, mwiqslovacco, mwigserbo, mwiwalbanese, mwjaurdu, mwjquzbeco, mwjgucraino, mwjwhindī, mwkatibetano, mwkqtailandese e mwkgrumeno.

Curiosamente il mwlagreco ha vocaboli originati da ciascuna delle due forme: mwlqτέιον (mwlgtéion) e mwlwτσάι (mwmatsái); la prima tuttavia è oggi desueta.

A volte in italiano viene usata la grafia francese mwmgthé a cui si devono le forme italianizzate "the" e "thè".

In giapponese viene tradotto in cha, da cui derivano le denominazioni di mwnamatcha, genmaicha (tè verde con riso), sencha, shincha (ottenuto dalle prime foglie di tè dell'anno), bancha e kukicha.

Denominazione tassonomica

La denominazione tassonomica della pianta del tè è mwqamwqqCamellia sinensis; con questo nome è registrata presso l'mwqgIndex Kewensis e tramite questo presso l'mwqwInternational Plant Names Index.

mwrqLinneo nella prima edizione del suo mwrgmwrwSpecies Plantarum del maggio mwsa1753 la denominò come mwsqThea sinensis. Nella seconda edizione abbandonò questa denominazione, ma suddivise la pianta in due distinte specie: mwsgThea viridis, con nove mwswpetali, e mwtaThea bohea, con sei petali.

I botanici indiani e cingalesi hanno mantenuto per molto tempo la doppia nomenclatura di mwtgCamellia Thea. Fu J. Robert Sealy nel mwtw1958 con la pubblicazione mwuaA revision of the Genus Camellia edita dalla "Royal Horticultural Society" a stabilire definitivamente la denominazione tassonomica attuale evidenziando che, secondo lmwuq'mwugInternational Code of Botanical Nomenclature, in caso di fusione tassonomica di due identiche specie, va utilizzata la denominazione della specie registrata per prima.

Contenuto ed effetti

Il tè è una mwvqbevanda nervina, in quanto contiene mwvgcaffeina, un alcaloide stimolante del sistema nervoso centrale, mwvwteanina, un amminoacido psicoattivo, mwwacatechina, un antiossidante presente soprattutto nel mwwqtè verde e nel mwwgtè bianco, mwwwteobromina e mwxateofillina, due alcaloidi stimolanti, e infine mwxqfluoruri.cite-ref-6[6]

Gli effetti della mwywbevanda dipendono dal tipo di tè e dalle modalità di mwzainfusione (temperatura e durata). Un'infusione breve (circa 2 mwzqminuti) estrae dalle foglie di tè soprattutto mwzgcaffeina e ha proprietà stimolanti. Un'infusione più lunga (3-5 minuti) estrae anche mwzwacido tannico che disattiva la caffeina perché si combina con essa, attenuando l'effetto stimolante. L'acido tannico rende amaro il sapore del tè.cite-ref-7[7]

Storia del tè

I primi riferimenti testuali certi sul consumo del tè in Cina risalgono al mw1wIII secolo. Tra i maggiori promotori del tè vi furono i mw2amonaci mw2qbuddisti che lo adottarono come bevanda rituale e tonico. Durante l'epoca mw2gTang il tè si diffuse in tutto il paese cominciando a venire usato anche come mw2wmoneta, grazie anche al contributo del mw3aCanone del tè scritto da Lu Yu nel 760. Durante la mw3gdinastia Sung l'arte cinese del tè raggiunse la massima sofisticatezza. In questo periodo si diffuse anche in Giappone, dove nel XVI secolo venne codificata una particolare forma di preparazione ritualizzata (il cosiddetta mw3wmw4aCha no yu). In Cina, nel corso della mw4qdinastia Ming, si affermò il consumo del tè in foglie e s'incominciò a produrre, oltre ai tè verdi, anche tè ossidati e parzialmente ossidati.cite-ref-8[8]

Il tè è stato menzionato per la prima volta dal domenicano portoghese Gaspar da Cruz, inviato in Cina, che nel 1550 scriveva: "A chiunque visiti la casa di un cinese di rango è usanza offrire su un bel vassoio, in tazza di porcellana, una specie di acqua che chiamano "cha", rossiccia e molto terapeutica".

Presumibilmente furono i mw6aPortoghesi a introdurre la bevanda in Europa, ma la prima importazione di cui si ha traccia fu da parte della mw6qCompagnia olandese delle Indie orientali nel mw6g1610cite-ref-9[9]. In Europa il tè divenne dapprima popolare in mw7wFrancia e nei mw8aPaesi Bassi. Inizialmente vi furono posizioni diverse da parte dei medici sulla nuova bevanda orientale: alcuni lo ritennero dannoso alla salute, altri, come il medico olandese Cornelis Bontekoe, ne promossero il consumo come rimedio per tutti i malicite-ref-10[10].

Il primo locale a servire il tè in Inghilterra fu la caffetteria di Thomas Garway nel 1657. La mw9wCompagnia inglese delle Indie orientali cominciò a importarlo a partire dal 1669 e nel corso del secolo successivo il tè divenne la voce più importante nei traffici inglesi con l'Oriente. Il consumo del tè in Gran Bretagna crebbe moltissimo e s'impose come costume nazionale.

Nelle consolidate tradizioni mw-qbritanniche la bevanda viene consumata varie volte al giorno. Tra i momenti più importanti vi sono la colazione e il tè pomeridiano (il cosiddetto "tè delle cinque") generalmente accompagnato da semplici dolci e tartine (mw-gLow tea) oppure consistente in un vero e proprio pasto che sostituisce la cena (mw-wHigh tea). A partire dal 1834 i britannici introdussero la coltivazione e la produzione di tè anche nei loro territori coloniali in India.cite-ref-11[11]

Le più famose e antiche marche che importano e producono le miscele (mwaqeblend) sono la mwaqiTwinings e la Fortnum and Mason's, entrambe con sede a Londra. Altre marche famose inglesi sono la Lipton, la Whittard e la mwaqmHarrods (i grandi magazzini londinesi).

Un'altra famosa marca è la compagnia russa Orimi Trade Group, che è da tempo la più grande azienda russa di bevande calde e la più grande produttrice russa di tè e caffè. Le marche di produzione di tè della Orimi Trade Group sono il "Greenfield tea" e il "Tess tea".

Produzione e varietà

Il maggiore produttore di tè è la mwaqcCina (Lung Ching, Gunpowder, Lu Mu Dan, Shui-Hsien, Ch'i-Men Mao Feng), seguita dall'mwaqkIndia (Assam, Darjeeling, Nilgiri). Anche il mwaqoGiappone ha un ruolo importante nella produzione di alcune qualità (Bancha, Matcha, Sencha e Gyokuro). In Europa il tè viene coltivato nelle isole mwaqsAzzorre.

Le sue foglioline, accartocciate e disseccate per esser messe in mwarecommercio, sono il prodotto della mwariCamellia sinensis, un mwarmarbusto ramoso e sempre verde che non si eleva in altezza più di due metri. La raccolta della mwarqfoglia ha luogo tre volte l'anno: la prima in aprile, la seconda al principio dell'mwaruestate e la terza verso la metà dell'mwaryautunno.

Intorno alla fine dell’Ottocento, il direttore dell'mwargOrto Botanico di Pavia, Giovanni Briosi, sperimentò la coltivazione del tècite-ref-ortobotanico-unipv-eu-12-0[12], ma solo negli anni ’20 del Novecento Gino Pollaccicite-ref-13[13], riuscì a far acclimatare la pianta al freddo dell’mwasmItalia settentrionale senza bisogno di alcuna copertura durante l’inverno, dando così origine a una nuova varietà: mwasqCamellia sinensis ticinensis, comunemente detta "tè pavese". Per tale scoperta, nel 1939, ricevette un premio dal Ministero dell’Interno. La fioritura della mwasuCamellia sinensis ticinensis nell'mwasyOrto Botanico avviene a maggio e a ottobrecite-ref-ortobotanico-unipv-eu-12-1[12].

In Italia, oltre a un impianto sperimentale di circa mwasw1000 situato presso la località mwas0Sant'Andrea di Compito del comune di mwas4Capannori nella mwas8provincia di Luccacite-ref-14[14], dal 2020 è entrata in produzione una coltivazione impiantata a mwatqPremosello Chiovenda, in mwatuval d'Ossola, con una superficie di circa 3 ettaricite-ref-15[15].

Classificazioni

I tè possono essere classificati sulla base di diversi fattori, come ad esempio la zona di produzione, la mwatwcultivar di mwat0Camellia sinensis utilizzata, il mercato di destinazione, la pezzatura della foglia, ecc. Tuttavia il fattore più rilevante nella diversificazione del prodotto finito è rappresentato dai metodi di lavorazione che le foglie subiscono dopo la raccolta. La differenza principale è data dal grado di ossidazione delle foglie (reazione chimica tra gli enzimi delle foglie e l'ossigeno) in base a cui si distinguono: i tè verdi (non ossidati), i tè neri (completamente ossidati) e i tè "semiossidati" (oolong) che presentano un grado di ossidazione intermedio tra questi due estremi (30 - 60mwat4 %). Vi sono inoltre tè fermentati (reazione batterica dovuta al metodo di lavorazione) che si distinguono in "leggermente fermentati", ovvero i tè gialli, e completamente fermentati, ovvero i Pu'er.

In Cina, dove si produce il maggior numero di varietà di tè, oggi si impiega un sistema di classificazione che distingue sei tipi fondamentali di tè ottenuti con sei diversi processi di lavorazione, denominati in base al colore del prodotto secco o dell'infuso:cite-ref-aictea-it-4-1[4]

| Nome cinese | Traduzione letterale | Nomenclatura italiana corrente |
|---|---|---|
| Lücha 绿茶 | Tè verde | Tè verde |
| Huangcha 黄茶 | Tè giallo | Tè giallo |
| Heicha 黑茶 | Tè "nero" | Tè postfermentato |
| Baicha 白茶 | Tè bianco | Tè bianco |
| Qingcha 青茶 | Tè "verdazzurro", "blu" | Tè oolong o tè semiossidato |
| Hongcha 红茶 | Tè "rosso" | Tè nero |

Si faccia attenzione alla differenza tra la nomenclatura cinese e quella italiana nell'uso del termine "tè nero".

I tè appartenenti alle sei categorie sopra indicate possono poi essere ulteriormente manipolati, trattati ed elaborati per dare vita a diversi tipi di "tè rilavorati", come ad esempio i tè aromatizzati e profumati ai fiori, i tè pressati e i tè decaffeinati (deteinati).

Lavorazioni

Una volta raccolte, le foglie di tè vengono trasportate, stipate in grandi mwaxigerle, generalmente vicino alle piantagioni, dove sono sottoposte a una serie di trattamenti che le trasformano nel prodotto finito pronto per essere commercializzato o rilavorato.

Nella lavorazione del mwaxqtè verde poco dopo la raccolta le foglie vengono sottoposte a un trattamento termico che inibisce gli enzimi responsabili dell'ossidazione e permette al tè di mantenere il proprio colore verde. Questo processo viene chiamato stabilizzazione (in inglese mwaxufixation) e può essere fatto tramite mwaxytorrefazione come nel caso dei tè verdi cinesi, oppure per esposizione delle foglie al vapore, come nel caso dei tè verdi giapponesi. Poi le foglie vengono arrotolate ed essiccate.

Invece nella preparazione del mwaxgtè nero le foglie vengono fatte appassire in modo da far perdere l'acqua in esse contenuta, renderle morbide e poterle in seguito rullare. Le foglie vengono disposte su tralicci in appositi magazzini. Questo appassimento dovuto alla ventilazione naturale varia dalle 18 alle 24 ore a seconda delle condizioni atmosferiche. Si passa poi alla rullatura delle foglie che ha lo scopo di rompere le membrane cellulari e far affiorare i succhi in superficie e che dura circa un'ora. Vi è poi la fase di ossidazione dove le foglie vengono distese in ambienti con forte umidità e temperature attorno ai 30mwaxk °C e lì lasciate per diverse ore. Sono quindi avviate all'essiccazione.

Il procedimento per i mwaxstè oolong (wulong) consiste in una lavorazione intermedia fra quella del tè nero e quella del tè verde: effettuato l'appassimento, si procede alla parziale ossidazione, interrotta con il processo termico di stabilizzazione. Una volta ammorbidite dal calore le foglie vengono sottoposte a rullatura ed essiccamento. In base al grado di ossidazione e al prolungamento della fase si essiccazione le foglie dei tè oolong possono avere colori che vanno dal verde scuro fino al marrone nerastro.

Nella lavorazione del mwax0tè bianco le foglie subiscono una lunga fase di appassimento che è causa anche di un leggero processo di mwax4ossidazione. Segue un'essiccazione finale a bassa temperatura. Il nome bianco deriva dal colore delle gemme apicali, tipicamente usate per produrre questi tè, che sono ricoperte da una lanugine bianca particolarmente folta.

Il mwayatè giallo viene sottoposto a un processo termico di stabilizzazione come il tè verde, ma viene lasciato "ingiallire" per effetto dell'umidità e del calore residui prima di procedere con l'essiccazione. Viene prodotto solamente in alcune aree della Cina.

Il mwayitè postfermentato è un tè che viene sottoposto a un processo di fermentazione-ossidazione in particolari condizioni di temperatura e umidità, da cui il prefisso "post-", dopo essere stato sottoposto al processo termico di stabilizzazione. Prodotto in Cina, principalmente nella province di Yunnan (il più famoso è il mwaymtè Pu'er), Hunan e Anhui.

Varietà

• mwaywmway0mway4Assam: tè nero mway8indiano che, messo in infusione, produce una bevanda forte, dal sapore deciso e dall'aroma speziato. Ottimo anche con l'aggiunta di latte.
• mwazemwazimwazmBancha (番茶, letteralmente tè ordinario): è un mwazqtè verde giapponese ricavato dall'ultimo raccolto del tè, che ha luogo in ottobre. Il bancha è il tè verde comune per i giapponesi; esso è raccolto dalla stessa pianta che dà la qualità mwazusencha, però è colto più tardi, cosa che gli conferisce una qualità inferiore sul mercato. È considerata la più leggera qualità di tè verde. Il suo sapore è unico, ha un marcato odore di paglia. Con questa denominazione spesso si indica anche lo mwazyHojicha, lo stesso tipo di tè sottoposto a una seconda forte tostatura.
• mwazgmwazkCh'i-Men o mwazsKeemun (祁门, mwaz0Pinyin: mwaz4Qímén): tè nero cinese coltivato nella provincia dell'mwaz8Anhui. La regione dove si trovano le piantagioni gode di mwaaaclima subtropicale mwaaemonsonico, con piogge abbondanti e temperature che si aggirano intorno ai 15mwaai °C, ideale per le piante del tè. Il raccolto avviene fra maggio e giugno e dopo l'ossidazione le foglie subiscono un primo processo di essiccazione, poi una selezione severa delle migliori gemme e quindi una seconda fase di essiccazione, dopo la quale si presentano di colore nero, sottili e arricciate. L'infuso è di colore ambrato intenso, tendente al rosso, con aroma della fragranza della rosa. Il suo nome significa "capello sottile del Ch'i-Men".
• mwaaqmwaaumwaayDarjeeling: tè nero indiano molto pregiato, tanto da guadagnare il soprannome di "mwaacchampagne dei tè". Viene coltivato in zone piovose e ventose. Presenta un tipico aroma di uve mwaagMoscato e sapore deciso con retrogusto muschiato.
• mwaaomwaasmwaawEarl Grey: tè nero aromatizzato al mwaa0bergamotto, è una delle varietà di tè più diffuse al mondo; prende il nome dal mwaa4Charles Grey, II conte Grey, primo ministro mwaa8britannico dal 1830 al 1834.
• mwabemwabiGunpowder: rappresenta la varietà di mwabqtè verde cinese più bevuta nel mondo. Caratteristica principale di questo tè è la forma di piccole palline che viene data alle foglie durante la lavorazione e che ricordano appunto la polvere da sparo: sono tostate in cilindri rotativi riscaldati per fermarne l'ossidazione e fare in modo che le foglie si arrotolino e si essicchino mantenendo questa forma. Si tratta di un tè prodotto in modo massiccio e destinato quasi totalmente all'esportazione. L'infuso ha un sapore fresco e pungente. Oggi in molti paesi viene spesso consigliato nelle diete per le sue proprietà drenanti e stimolanti.
• mwabymwabcmwabgGyokuro (玉露): tè verde giapponese, considerato uno dei migliori del mondo. A partire da tre settimane prima della raccolta, le piante vengono tenute all'ombra sotto grandi teli sostenuti da pali di bambù. Questo procedimento conferisce all'infuso il caratteristico colore verde brillante e il sapore leggermente dolce.
• mwabomwabsmwabwLapsang Souchong: tè nero cinese affumicato prodotto nella provincia del mwab0Fujian.
• mwab8mwacamwaceLu Mu Dan (綠牡丹 o 绿牡丹, mwaciPinyin: mwacmLǜ mǔdan): tè verde cinese originario della provincia di mwacqAnhui e il suo nome significa "mwacupeonia verde". Le foglie di questo tè prima dell'essiccazione vengono legate a mazzetto in modo da conferire loro la forma di un fiore.
• mwaccmwacgmwackLung Ching (龍井 o 龙井, mwacoPinyin: mwacsLóngjǐng): tra i più conosciuti tè verdi del mondo, viene coltivato nella provincia dello Zhejiang in mwacwCina. Presenta foglie appiattite. Subisce una particolare essiccazione a calore moderato, effettuata manualmente in padelle semisferiche di ferro. Il raccolto ha inizio in primavera, prima del periodo delle piogge, scegliendo le foglie più giovani e tenere che danno all'infuso un colore chiaro con sapore fresco e delicato. Il suo nome significa "pozzo del drago".
• mwac4mwac8mwadaMatcha: tè verde originario della Cina le cui foglie vengono prima cotte al vapore, asciugate e ridotte in polvere finissima. Usato principalmente per la mwadecerimonia del tè.

• mwadgmwadkmwadoOolong (乌龙S, wūlóng): è un tipo di tè semiossidato prodotto in Cina e a Taiwan, ricavato dalle foglie della pianta mwadsCamellia sinensis. Si pone a metà tra il tè verde e il tè nero, perché ossidato solo parzialmente. In base al grado di ossidazione raggiunto può avere note floreali, fruttate o tostate. "Wulong" significa letteralmente "drago scuro".
• mwad0mwad4mwad8Orange Pekoe: tè nero in foglia composto solo dalle ultime due foglie e dalla gemma apicale della pianta.
• mwaeemwaeimwaemSencha (煎茶): tè verde giapponese la cui raccolta avviene solo nel mese di maggio e giugno. Dopo diversi procedimenti di lavorazione, le foglie subiscono diverse manipolazioni, fino ad assumere l'aspetto di aghi di pino. L'infuso di colore verde chiaro ha un sapore fresco e amarognolo. È il tè verde più diffuso in Giappone.
• mwaeumwaeymwaecShui-Hsien (水仙, mwaegPinyin: mwaekShuǐxiān): varietà di tè oolong prodotto con l'omonima varietà di mwaeoCamellia sinensis. In genere l'infuso si presenta di colore arancione chiaro, con note fruttate più o meno marcate.

Preparazione

Infusione del tè

Il metodo tradizionale per preparare una tazza di tè è di mettere foglie sfuse di tè, direttamente o in un mwafcinfusore per tè, in una mwafgteiera o in una mwafktazza e versare acqua bollita precedentemente sopra le foglie. Dopo pochi minuti si tolgono le foglie, o rimuovendo l'infusore o mwafofiltrando il tè con un mwafscolino mentre lo si serve. La forza del tè dovrebbe essere variata cambiando la quantità di foglie di tè utilizzata, non cambiando il tempo di mwafwinfusione.

La maggior parte dei tè verdi dovrebbe essere lasciato infondere per circa due o tre minuti, altri appena 30 secondi.

A pari quantità d'acqua, la quantità di tè da usare varia da qualità a qualità: la regola base è un cucchiaino abbondante (circa 5 ml) per ogni tazza d'acqua (200-240 ml). I tè più forti come l'Assam sono spesso preparati con più foglie, mentre i tè più delicati come il Darjeeling sono preparati con meno foglie.

La temperatura d'infusione varia da tè a tè. I tè con poco o nessun periodo di ossidazione, come il tè verde e il tè bianco, dovrebbero essere infusi in acqua tra i 65 e i 75 gradi centigradi, mentre i tè con periodo di ossidazione più lungo dovrebbero essere infusi a temperature più alte, attorno ai 100 gradi: la temperatura elevata è richiesta per estrarre le molecole fenoliche del tè fermentato. Inoltre la bollitura riduce il contenuto di ossigeno disciolto nell'acqua, che altrimenti reagirebbe con le molecole fenoliche, riducendo le proprietà antiossidanti del tè. Per preservare la forza antiossidante, specialmente per quanto riguarda i tè verdi e bianchi da infondere a temperature più basse, l'acqua dovrebbe essere bollita per eliminare l'ossigeno disciolto e poi fatta raffreddare fino alla temperatura ottimale prima di aggiungere il tè.

Oltre a cambiare la forza degli antiossidanti, la temperatura e il tempo di infusione influenzano molto il sapore, specialmente del tè bianco e del tè verde. La mwageCamellia sinensis contiene naturalmente tannini, che vengono estratti in maggiori quantità più il tè viene tenuto in acqua bollente. Nei tè neri, i tannini sono parte dell'aroma naturale, tendenzialmente ricco e marcato, mentre nei tè verdi e bianchi, più delicati, i tannini danno un sapore amaro comunemente considerato sgradevole.

| Tipo | Temperatura dell'acqua | Tempo di infusione | Infusioni |
|---|---|---|---|
| Tè bianco | 65-70 °C | 1–2 minuti | 3 |
| Tè giallo | 70-75 °C | 1–2 minuti | 3 |
| Tè verde | 75-80 °C | 1–2 minuti | 4–6 |
| Oolong | 80-85 °C | 2–3 minuti | 4–6 |
| Tè nero | 99 °C | 2–3 minuti | 2–3 |
| Pu'er | 95-100 °C | Senza limiti | Numerose |
| Tisane | 99 °C | 3–6 minuti | Vari |

Di alcuni tipi di tè, le stesse foglie sono spesso riutilizzate e infuse numerose volte. Storicamente in Cina il tè è diviso in numero di infusioni. La prima viene immediatamente versata via per pulire il tè, mentre la seconda e le successive vengono bevute. La terza, la quarta e la quinta infusione sono spesso considerate le migliori, anche se tè diversi si aprono in tempi diversi e potrebbero servire più infusioni in acqua calda per produrre il sapore migliore.cite-ref-16[16]

Per mantenere costante la temperatura del tè nella teiera, viene spesso usato un mwajkcopriteiera.

Un modo per gustare il tè nel suo intero processo è aggiungere acqua calda in una tazza contenente le foglie e assaggiare dopo trenta secondi, continuando finché le foglie non sono piuttosto umide e cotte. Mentre le foglie di tè si aprono in quella che è nota come "agonia delle foglie", espongono all'acqua parti diverse e perciò il sapore si evolve.cite-ref-17[17]

Il contenuto di antiossidanti, misurato dal tempo di ritardo dell'ossidazione del colesterolo, migliora infondendo alcune varietà di tè in acqua fredda.

Tè nero

In occidente l'acqua per il tè nero viene di solito aggiunta quasi al punto di ebollizione, a circa 100mwak4 °C, in quanto molte delle sostanze attive del tè nero non si sviluppano a temperature inferiori a 90mwak8 °C. L'errore più comune nel preparare il tè nero è usare acqua troppo fredda, anche dovuto al fatto che, aumentando l'altitudine, il punto di ebollizione scende. I britannici raccomandano di scaldare la teiera prima di preparare il tè, sciacquandola con acqua bollente, per evitare che la teiera raffreddi l'acqua troppo rapidamente.

I tè occidentali sono solitamente infusi per quattro minuti, ma in molte regioni del mondo viene usata acqua bollente e le foglie di tè vengono spesso inzuppate: ad esempio in India il tè nero viene bollito per più di quindici minuti. Varietà popolari di tè nero sono l'Assam, il tè del Nepal, il mwaleDarjeeling, il Nilgiri, il mwalitè turco e il tè di Ceylon.

Tè verde

L'acqua per il tè verde dovrebbe avere una temperatura di 75-80mwalu °C. Più alta è la qualità delle foglie di tè, più la temperatura deve essere bassa; più l'acqua è bollente, più il sapore del tè sarà amaro. Tuttavia in Nord Africa o Asia Centrale il sapore amaro del tè verde è apprezzato e pertanto il tè verde viene infuso in acqua bollente: ad esempio in Marocco le foglie di tè vengono infuse in acqua bollente per quindici minuti. Invece in Occidente e nell'Estremo Oriente si preferisce un tè verde più tiepido. Il tè viene infuso in una tazza o in una teiera, spesso riscaldate in precedenza per non far raffreddare immediatamente la bevanda. In base alla varietà ai tè verdi e bianchi di alta qualità si può aggiungere acqua anche cinque volte a temperature crescenti.

Oolong

I tè oolong andrebbero infusi in acqua tra gli 80 e i 90mwalg °C in un recipiente riscaldato, tradizionalmente una teiera di argilla blu Yixing. Per risultati ottimali è preferibile utilizzare acqua di sorgente i cui minerali aiutano a estrarre più sapore dalle foglie di tè. Gli oolong di alta qualità possono essere infusi diverse volte usando le stesse foglie, ottenendo un sapore via via migliore, al contrario di quanto accade con i tè verdi. La pratica comune è riutilizzare le foglie per cinque volte e la terza infusione è solitamente considerata la migliore.

Nella mwaloGong fu cha, la prima infusione viene buttata, in quanto è considerata più un lavaggio delle foglie di tè che un'infusione vera e propria.

Tè delicato o di alta qualità

Alcuni tè, specialmente i verdi e gli oolong delicati, vengono infusi per pochissimo tempo, a volte anche solo trenta secondi. Usare un colino aiuta a separare le foglie dall'acqua alla fine dell'infusione nel caso non si stiano usando le mwamebustine da tè. Tuttavia il tè nero Darjeeling richiede un tempo di infusione superiore alla media. L'altitudine e il momento della raccolta danno foglie dal gusto diverso; anche il metodo di conservazione e la qualità dell'acqua influenzano il sapore del tè.

Tè Pu'er

I tè Pu'er vanno infusi in acqua bollente da trenta secondi a cinque minuti. Alcuni preferiscono risciacquare rapidamente le foglie per pochi secondi in acqua bollente per rimuovere la polvere data dal processo di invecchiamento prima di infondere il tè.

Tè alle erbe

Quelli a base di erbe vengono anche chiamati comunemente tè, tuttavia poiché essi non sono estratti dalla Camellia Sinensis, è più corretto chiamarli "infusi". Possono essere a base di svariate erbe, quali i più comuni alla Camomilla e Menta Peperita, e non contengono caffeina (salvo eccezioni, come nel mwamyMate Paraguariensis)

Aggiunte

Latte

L'aggiunta di latte al tè in Europa è menzionata per la prima volta nel 1680 da mwanuMadame de Sévigné.cite-ref-19[19]

I mwanscinesi han di solito non bevono il tè con il latte; lo fanno però i mwanwmanciù, e così facevano anche i nobili della mwan0dinastia Qing, di origine appunto manciù. I mwan4tibetani e altri popoli himalayani tradizionalmente bevono tè con latte o mwan8burro di yak e sale. In mwaoaPolonia, il tè con il latte è chiamato mwaoebawarka ("stile bavarese") e viene consumato spesso dalle donne incinte o allattanti. In mwaoiAustralia il tè con il latte è chiamato "tè bianco".

Secondo alcuni, il latte va messo in tazza prima del tè,cite-ref-20[20] mentre altri affermano l'inverso.

Limone

In mwaooItalia e in Europa orientale (mwaosRussia, mwaowPolonia e mwao0Ungheria) il tè viene consumato frequentemente con mwao4limone (succo o fettine). Anche in mwao8India esiste la tradizione (anche se minoritaria) di aromatizzare il tè con il succo di limone.

Aromi

Alcune varietà di tè contengono aromi aggiunti durante la lavorazione. Tra le più note, ci sono:

• il tè al gelsomino (mwapqjasmine), prodotto soprattutto in Cina e in Giappone e aromatizzato tradizionalmente con il contatto con fiori di mwapugelsomino appena raccolti
• l'mwapcEarl Grey, aromatizzato con l'olio estratto dalla scorza del mwapgbergamotto
• il mwapomasala chai ("tè speziato misto"), aromatizzato con una miscela di spezie, tra cui le più importanti sono mwapszenzero e mwapwcardamomo, e spesso bevuto con l'aggiunta di latte o di limone.

Dolcificanti

Non tutte le culture approvano l'aggiunta di zucchero o altri dolcificanti al tè (in Cina è considerato una pratica femminile), tuttavia di fatto tale pratica è diffusissima in tutto il mondo.

Oltre allo zucchero, il tè può essere dolcificato con mwaqamiele, mwaqemarmellata, nettare di mwaqiagave o mwaqmmenta.

Sale

Nell'Himalaia, dal Tibet fino al mwaqyPakistan settentrionale, è comune l'aggiunta di sale al tè, direttamente o indirettamente perché contenuto nel burro di yak.

Alcolici

In alcuni paesi occidentali è presente, benché non frequente, l'uso di aggiungere piccole quantità di liquori al tè.

Alterazioni di sapore senza aggiunte

Il sapore del tè può essere modificato anche dalle modalità di preparazione.

In particolare, versare il tè dall'alto, oltre ad accelerarne il raffreddamento, ne aumenta il grado di aerazione. La tecnica di versare il tè dall'alto è usato soprattutto nel Nordafrica occidentale (dal mwaraMarocco alla mwareLibia), ma anche più a sud (mwariMauritania, mwarmGuinea, mwarqMali, mwaruSenegal).

In mwarcMalaysia e a mwargSingapore, la pratica di versare il tè dall'alto ha avuto un ulteriore raffinamento, perché il tè viene versato più volte velocemente da una tazza all'altra creando una schiuma, favorita dall'aggiunta di latte. Questa tecnica ha dato vita addirittura a un tipo di danza, nella quale i danzatori sono forniti di tazze e recipienti per tè e si versano l'un l'altro ritmicamente il tè.

Note

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Bibliografia

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• Erling Hoh e Victor H. Mair. mwa34The True History of Tea. Thames & Hudson, 2009, ISBN 978-0-500-25146-1
• Livio Zanini. mwa4eLa Via del Tè: la Compagnia inglese delle Indie Orientali e la Cina. Il Portolano, 2012, ISBN 978-88-95051-19-2

Voci correlate

• mwa4gCha no yu La cerimonia giapponese del tè
• mwa4oISO 3103 La preparazione del tè nella degustazione professionale
• mwa4wGong fu cha - la cerimonia cinese del tè
• mwa44Sala da tè
• mwa5iBubble tea
• mwa5qTè con latte

Tipi di tè:

• mwa5wTè nero
• mwa54Tè verde
• mwa6aTè bianco
• Tè mwa6iOolong
• mwa6qTè rosso
• mwa6yTè giallo

Sostanze contenute:

• mwa6oTeina
• mwa6wTeanina
• mwa64Teobromina
• mwa7aPolifenoli
• mwa7iAntiossidante

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Sinnathurai Sivasubramaniam, tea, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.

cite-note-211. mwa8qmwa8umwa8yFamiglie e metodi di lavorazione del tè, su mwa8cDhyāna Natural Leaf Tea. mwa8gURL consultato il 4 marzo 2024.